Ricostituzione del 3° REOS ”Aldebaran”


Cerimonia ufficiale di ricostituzione del 3°REOS”Aldebaran”
  
Viterbo - Giovedì 29 gennaio  2015.

Questa mattina nell’area operativa dell’esercito perso l’aeroprto “T. Fabbri”, alla presenza del Comandante delle Forze Operative Terrestri Gen C.A. Alberto Primicerj. si è svolta la cerimonia di ricostituzione del 3° Reggimento Elicotteri per Operazioni Speciali REOS) “ALDEBARAN”, che  eredita la bandiera di guerra del 3° Reggimento Aviazione dell’Esercito “ALDEBARAN” che ha operato sino al 1998 dalla base di Bresso (MI).

Questa mattina, la cerimonia per la benedizione e la consegna della bandiera di guerra. Madrina la signora Rossella Mattiassi Caruso, vedova di Robert ex comandante del 26° Gruppo, di cui l’Aldebaran deriva. Facente parte di un ampio progetto di riorganizzazione delle unità dell’Esercito Italiano designate a poter compiere operazioni speciali, lo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano ha decretato la costituzione del 3° Reggimento Elicotteri per Operazioni Speciali (REOS) “ALDEBARAN”,  quale riconfigurazione del già esistente 26° Gruppo Squadroni REOS “Giove” sin ora inquadrato nel 1° Reggimento Aviazione dell’Esercito “ANTARES”.

L’unità sarà inizialmente inquadrata nell’ambito della Brigata Aviazione dell’Esercito per transitare alle dipendenze del Comando delle Forze Speciali dell’Esercito al termine del percorso di acquisizione dell’intero spettro delle capacità necessarie.
Il reggimento, opera con aeromobili AB412, NH90 e CH47, è posto sotto il Comando del Colonnello Andrea Di Stasio, proveniente dallo Stato Maggiore dell’Esercito e già a capo del team di ricostituzione.

ALLOCUZIONE DEL COMANDANTE DEL 3° REOS

Signor Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Autorità religiose, civili e militari, Associazioni Combattentistiche e d’Arma, gentili ospiti, desidero porgere innanzitutto il ringraziamento del 3° REOS “ALDEBARAN” e mio personale a tutti Voi per l’averci voluto onorare con la Vostra presenza in questo giorno così speciale per noi e per l’Esercito italiano.
Speciale perché segna il coronamento di un progetto importante per la Forza Armata, che ha visto la costituzione del nuovo 3° REOS, quale riconfigurazione del già esistente 26° Gruppo Squadroni “GIOVE”, in Unità del livello reggimento, da dedicare al supporto alle Operazioni Speciali nella terza dimensione. Il citato 26 Gruppo, precedentemente inquadrato nel 1° rgt AVES “ANTARES”, i cui uomini sono oggi schierati al nostro fianco a testimonianza di ciò, costituisce ora il cuore operativo della neo Unità.
Anche il nome e la bandiera, lo SME ha voluto che non fossero nuovi. Infatti, il neo Reggimento eredita il nome e la bandiera di guerra, a cui abbiamo appena giurato fedeltà, dall'ex 3° Reggimento AVES “ALDEBARAN”, di Bresso (MI), disciolto nel settembre 1998. Al riguardo, colgo l’occasione per salutare anche il Gen. Mario QUARTA, ultimo comandante dell’ex “ALDEBARAN”, la cui presenza oggi tra noi testimonia concretamente il passaggio del testimone dalla vecchia Unità alla nuova e la continuità delle tradizioni. E facendo mio un proverbio indonesiano permettetemi di dire che “senza radici non cresce nessuna pianta”. Ed allora grazie anche ai rappresentanti dell’ANAE. Anche loro tra noi a sugellare il legame tra passato e presente. Grazie alle autorità civili di Viterbo e della provincia che con la loro presenza ci danno il benvenuto nella loro città.

Signor Capo di Stato Maggiore, ancora grazie a Lei e allo Stato Maggiore dell’Esercito:

  • Grazie per aver fortemente voluto nell’ambito del progetto afferente al comparto FS/FOS riorganizzare la componente elicotteri, elevandone il level of ambition e la capacità operativa;
  • Grazie per aver voluto che fossi io, prima quale Capo Gruppo di Lavoro allo SME e poi quale primo Comandante, il semplice traghettatore di questo progetto;
  • ed, infine, Grazie per essere oggi qui. La Sua presenza è come la vigorosa “pacca sulla spalla” da parte di un Comandante, tanto importante e desiderata per un soldato, e oggi per tutti i miei uomini che si sono spesi finora e si stanno spendendo senza risparmio di energie, con sacrificio e con vera passione per la realizzazione di questa Unità e la finalizzazione del progetto dello SME. E’ il premio migliore per coloro che per 12 anni hanno aspettato questo momento. Nessuno pensava più che ce l’avremmo fatta. Ma l’esercito mi ha dato l’onore di avere collaboratori eccezionali sia nel Gruppo di Lavoro allo SME, oggi qui presenti, sia uomini di spessore umano e professionale qui a Viterbo. Solo grazie a loro siamo riusciti a gettare salde e sicure fondamenta della nuova Unità.

Un ringraziamento speciale alla Signora Rossella MATTIASSI CARUSO, madrina del Reggimento. Cara Rossella i miei uomini hanno voluto che fossi tu la nostra madrina, in onore al caro Roberto tuo marito ed ex Comandate del 26° Gruppo che ci ha prematuramente lasciato. La Tua figura e la presenza dei genitori e del fratello di Roberto rappresenta l’attaccamento ai nostri caduti e agli uomini del REOS. Grazie per aver accettato di essere la nostra madrina.
I mutamenti del quadro economico e geo-strategico mondiale, unitamente al cambiamento del tipo di minaccia che si è avuto negli ultimi anni, passando dal conflitto simmetrico al terrorismo, hanno fatto sì che le grandi potenze variassero il proprio concetto di difesa e di Forze Armate, orientandosi verso la riduzione dei costi, attraverso l’abbassamento dei numerici degli effettivi a favore di un aumento di specializzazione degli stessi. Ciò ha portato anche all’implementazione delle forze speciali: reparti composti da pochi uomini, estremamente addestrati, in grado di conseguire obiettivi strategici, nonché di operare azioni selettive su bersagli nascosti tra la popolazione, come i terroristi. L’Italia e l’Esercito italiano hanno saputo in anticipo cogliere i segnali del cambiamento.
In un momento di trasformazione per il nostro Paese e per le Forze Armate, in cui i Reparti vengono chiusi e le loro Bandiere di Guerra fanno il loro triste ingresso al Sacrario delle Bandiere al Vittoriano, la nostra ne è uscita per suggellare la rinascita del 3° Reggimento “ALDEBARAN”.
Ma siamo ancora all’inizio. Il dado è tratto ma le sfide non sono terminate! E’ presto per fare un bilancio che non spetta nemmeno a me. Ma con orgoglio posso dire oggi che la prima fase del progetto “REOS” si è conclusa. Siamo pronti per andare avanti. Abbiamo la necessità di completare il comando di reggimento e la componente logistica real-life dell’Unità.
Signor Generale sono più che certo che, grazie al lavoro e agli sforzi compiuti dagli uomini del reggimento, oltre che da coloro che dallo Stato Maggiore ci hanno aiutati finora, e dell’Aviazione dell’Esercito che ci sostiene continuamente, saremo capaci di finalizzare il progetto. Con opportuni “scostamenti” emersi in corso d’opera evitando di gravare ulteriormente, nell’immediato sulla componente AVES per ciò che attiene ai piloti e agli specialisti, risorsa pregiata e limitata, il progetto può andare avanti. Senza il sostegno dell’AVES, mi creda sig. Generale, non avremmo potuto raggiungere il traguardo di oggi. Stiamo affrontando l’implementazione del progetto in armonia con tutta la componente AVES (e per questo desidero ringraziare sinceramente e pubblicamente il Comandante dell’AVES, Gen. Antonio BETTELLI), e in armonia con le sfide della F.A., applicando il principio dell’epistemologia della complessità sviluppato da Edgar Morin, che ci impone di non trattare un argomento isolatamente dal mondo circostante, evitando quindi soluzioni che siano solo puntuali e non oggettive.
Oggi il REOS malgrado la trasformazione sia in atto ha suoi uomini in Afghanistan e Libano, che saluto con affetto ed orgoglio di Comandante. E’ preparato e già pronto ad essere impiegato in possibili interventi a favore della società civile e dei connazionali all'estero nell'ambito di specifiche competenze demandate alle FS, per le quali già fornisce la componente di volo. Ha conseguito la qualifica NATO di SOATG dal COFS. Ha raggiunto piena autonomia logistica per la manutenzione degli elicotteri NH-90 ed AB 412, alle proprie dipendenze. Mentre usufruisce ancora in questa fase del supporto logistico del 1° “ANTARES” per il CH 47.
Dal punto di vista addestrativo sono stati finalmente sbloccati e riavviati i corsi basici e di specializzazione per la qualifica degli equipaggi per le Operazioni Speciali, grazie al supporto dell’Ufficio OS di SME e del COMFOSE con il 9° Col Moschin, il 185° RAO ed il 4° Ranger. Ma ripeto siamo ancora, solo all’inizio.
Voglio concludere, non per populismo o demagogia, senza retorica, ringraziando ancora tutti i miei uomini davanti a Voi, di fronte al Capo di SME. Grazie, senza di voi oggi non saremmo qui. Senza il vostro impegno non avremmo ricevuto la nostra Bandiera. Oggi abbiamo rinnovato il nostro giuramento davanti ad essa. Sono certo che saprete essere suoi degni custodi. Per tutti gli impegni e le future dimostrazioni di valore che Vi vedranno coinvolti, Vi auguro un sincero in bocca al lupo e buon lavoro! GRAZIE. GRAZIE. GRAZIE. Viva il 3° REOS “Aldebaran”! Viva l’Esercito! Viva l’Italia!

Fonte Comando Aviazione dell' Esercito Comunicato stampa N.8

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