L’esercitazione aeronautica Anatolian Eagle, dedicata alla difesa aerea e alla cooperazione tra sistemi di aerei pilotati e non pilotati ( MUM-T, Manned-Unmanned Teaming ), si è svolta dal 23 giugno al 4 luglio 2025, presso il 3° Main Jet Base Command a Konya, in Turchia, dove piloti di diverse nazioni partecipano per migliorare le loro abilità e cooperare con le forze aeree alleate. Pertanto, anche alla luce delle attuali vicende dell’Ucraina e del Medioriente, sono stati simulati attraverso missioni di volo reali, scenari di crisi che precedono lo scoppio di un conflitto internazionale. In questo contesto, i piloti sono stati addestrati nella pianificazione preventiva delle operazioni aeree, nelle regole di ingaggio e nelle tecniche di deterrenza volte a prevenire un attacco a sorpresa prima che scoppi il conflitto. Inoltre, sono state condotte missioni di intercettazione ed eliminazione di missili di crociera, lanciati da un ipotetico nemico. Questo scenario ha testato le capacità di reazione congiunte dell’aeronautica militare Turca e delle unità alleate contro le minacce missilistiche, che possono essere incontrate nei moderni ambienti di guerra. 

Per la prima volta in un’esercitazione condotta a livello internazionale nell’ambito di operazioni convenzionali, solo i velivoli senza pilota sono stati assegnati a missioni di attacco diretto, mentre aerei da combattimento con equipaggio hanno condotto missioni di scorta e protezione per i velivoli senza pilota AKINCI, ANKA-S e ANKA-3, prodotti dall’industria della difesa Turca, operanti nel ruolo di attacco. Inoltre, sono state condotte missioni SEAD, Suppression of Enemy Air Defenses ( erano presenti all’esercitazione F-16 Turchi con missili antiradar AGM-88 HARM ) contro un avversario “Red “ , mettendo alla prova le capacità dei piloti, ma anche dei pianificatori delle missioni, del personale C2 e delle squadre di supporto a terra. Durante il briefing, fatto dal responsabile dell’esercitazione ai media presenti convenuti a Konya, è stato ripetutamente sottolineato il ruolo di protagonista dell’industria della difesa Turca. In conclusione, La ANATOLIAN EAGLE è stata un ulteriore dimostrazione della volontà Turca di autonomia e innovazione tecnologica nel campo della difesa, collegamenti data link e l’inserimento dei droni di fabbricazione tutta Turca ed ha offerto a tutti i partecipanti un ‘ opportunità unica di effettuare missioni aeree in condizioni realistiche e ad alta minaccia , con diversi scenari strategici in ambienti ostili, rafforzando non solo le forze aeree ma anche le cooperazioni che le sostengono.